giovedì 20 novembre 2008

ARISTOFANE '70

Storico, Grecia, 1971, 132 Minuti.

Socrate si reca dall'Oracolo di Delfi, per interrogarlo su chi sia il più sapiente fra gli uomini. "Biancaneve", risponde l'Oracolo. Accecato dall'invidia, Socrate ordina a un discepolo di condurre Biancaneve nel bosco, ucciderla e strapparle il cuore come prova dell'avvenuta morte. Ma, impietosito, il discepolo la lascia andare e al suo posto uccide un cinghiale. Nel frattempo Ercole ha trucidato moglie e i figli, preda di un attacco di follia provocatogli da Era, la dea degli steroidi. Per espiare la sua colpa dovrà compiere dodici fatiche, al termine delle quali gli verrà però donata l'immortalità. Ma giunto alla terza, catturare il cinghiale di Erimanto, scopre con grande sconforto che l'animale è appena stato ucciso. Montato su tutte le furie si reca dall'Oracolo di Delfi, per interrogarlo su chi sia il responsabile della morte dell'animale. "Biancaneve", risponde l'Oracolo. Così Ercole si reca nel bosco e sfoga la sua ira sulla malcapitata, fino a ridurla in stato di coma irreversibile. Intanto è scoppiata la guerra fra Sparta e Atene, e Senofonte si reca dall'Oracolo di Delfi, per interrogarlo su chi alla fine avrà il dominio del Peloponneso. "Biancaneve", risponde l'Oracolo, suscitando le risa dei presenti.
Passano i secoli, e un giorno, durante una battuta di caccia, l'imperatore d'oriente Teodosio trova il corpo addormentato di Biancaneve. Se ne innamora e, baciatala, la sveglia dal suo lungo sonno. Biancaneve acconsente a sposarlo, a patto che il tempio dell'oracolo venga distrutto. Fu così che il tempio fece spazio a una chiesa e Biancaneve divenne Regina del Peloponneso, come predetto dall'Oracolo.

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