lunedì 1 dicembre 2008

TREMORI E MALESSERI

Drammatico, Svezia, 1951, 154 minuti.

Uppsala. Il vecchio Lasse vede suo nipote affogare nel torrente davanti casa, ma non esce a salvarlo perchè fuori fa troppo freddo. Dieci anni dopo avverte un leggero senso di colpa, per lenire il quale affonda un coltello rovente nella betulla più bella e fragile del bosco. Lì incontra Fiodora, una suora dagli zigomi incalliti per le troppe lacrime, a cui un Dio malevolo e burlone ha affidato l'ingrato compito di predicare Castità fra i suini selvatici. Segue un' angosciante silenzio introspettivo di un'ora, poi un muto ping-pong di espressioni alienate; infine ognuno torna alle proprie faccende, ancor più convinto del misero squallore senza scopo a cui è destinato ogni singolo prigioniero di questo orrendo mondo. Film tetro, cupo. Lascia però un piccolo barlume di speranza nella scena finale, quando un orfano monco e consumato dalla tisi guarda dritto lo spettatore e pronuncia la famosa frase "Ogni nascita è un tremendo lutto".

venerdì 21 novembre 2008

BELLA AL BUIO

Russia, Drammatico, 1934, 119 minuti

Affascinante figlia del giudice istruttore di San Pietroburgo, Irina non trova marito perchè per uno strano scherzo del destino la sua ombra rassomiglia in tutto e per tutto a un pene. Trascorre le sue giornate in casa, al buio, con le imposte serrate. Mentre con il favore della notte si abbandona a lunghe e solitarie passeggiate. Durante una di queste incontra un giovane ufficiale dell'esercito in licenza. Scatta la passione. Ma l'alba rivela il suo terribile segreto e il militare se la batte in preda a risa isteriche. E' l'amaro epilogo di un brevissimo sogno d'amore. Irina finirà i suoi giorni in solitudine, divertendo i moribondi di un sanatorio con spettacoli d'ombre cinesi.

giovedì 20 novembre 2008

ARISTOFANE '70

Storico, Grecia, 1971, 132 Minuti.

Socrate si reca dall'Oracolo di Delfi, per interrogarlo su chi sia il più sapiente fra gli uomini. "Biancaneve", risponde l'Oracolo. Accecato dall'invidia, Socrate ordina a un discepolo di condurre Biancaneve nel bosco, ucciderla e strapparle il cuore come prova dell'avvenuta morte. Ma, impietosito, il discepolo la lascia andare e al suo posto uccide un cinghiale. Nel frattempo Ercole ha trucidato moglie e i figli, preda di un attacco di follia provocatogli da Era, la dea degli steroidi. Per espiare la sua colpa dovrà compiere dodici fatiche, al termine delle quali gli verrà però donata l'immortalità. Ma giunto alla terza, catturare il cinghiale di Erimanto, scopre con grande sconforto che l'animale è appena stato ucciso. Montato su tutte le furie si reca dall'Oracolo di Delfi, per interrogarlo su chi sia il responsabile della morte dell'animale. "Biancaneve", risponde l'Oracolo. Così Ercole si reca nel bosco e sfoga la sua ira sulla malcapitata, fino a ridurla in stato di coma irreversibile. Intanto è scoppiata la guerra fra Sparta e Atene, e Senofonte si reca dall'Oracolo di Delfi, per interrogarlo su chi alla fine avrà il dominio del Peloponneso. "Biancaneve", risponde l'Oracolo, suscitando le risa dei presenti.
Passano i secoli, e un giorno, durante una battuta di caccia, l'imperatore d'oriente Teodosio trova il corpo addormentato di Biancaneve. Se ne innamora e, baciatala, la sveglia dal suo lungo sonno. Biancaneve acconsente a sposarlo, a patto che il tempio dell'oracolo venga distrutto. Fu così che il tempio fece spazio a una chiesa e Biancaneve divenne Regina del Peloponneso, come predetto dall'Oracolo.

domenica 16 novembre 2008

SECONDO TEMPO

??, Italia, 2008, 45 Minuti

Che un critico della mia fama accetti di presenziare alla prima di un film senza neppure conoscerne anticipatamente l'autore e il titolo è cosa che accade assai di rado. Ancor più raro se questo critico, scapicollatosi nel traffico e giunto in sala un attimo prima che le luci si spegnessero, si trova di fronte a un'opera (se così la possiamo chiamare) tanto dilettantistica quanto incomprensibile, che pur nella sua ininterrotta brevità riesce ad infrangere tutte le sacre regole del buon cinema: La quasi totale assenza di titoli di testa o di musiche introduttive, personaggi che si presentano con un ingiustificato impeto emotivo e sull'onda di avvenimenti pregressi che possiamo solo faticosamente immaginare, una indecifrabile scena madre messa lì a tradimento. Ma la cosa che più ha stupito chi scrive è stato il fragoroso applauso che si è levato unanime dalla sala a fine proiezione. Fatto questo che merita una attenta riflessione, su come il cinema italiano sta educando ( o meglio, diseducando) i suoi spettatori, sull'incontrollata marea di blockbusters e cinepanettoni che ogni anno inondano le sale, soffocando i pochi prodotti di qualità e corrompendo irrimediabilmente la capacità di giudizio del volgo; e, non ultima, sull'evidente necessità di introdurre lo studio del cinema fin dalla scuola dell'obbligo. Mi sento tanto solo.

HARRY NON TI PRESENTO LARRY

Drammatico, Usa, 1996, 93 Minuti

A sua insaputa, omosessuale schizofrenico intreccia sul web un rapporto epistolare con l'altro se stesso, e se ne innamora. Dopo una tenera fase di "corteggiamento" decidono di incontrarsi. Ma ovviamente ad ogni appuntamento uno dei due non si presenta. Sentendosi tradito, il secondo decide rivelare alla polizia alcune gravi irregolarità finanziare confessategli dal primo; rovinado entrambi. Dramma sull'amore impossibile, sull'autodistruzione e su quello che ti può capitare quando tratti male un gay.

IL FIGLIO DELLA FORESTA

Animazione, Usa, 1967, 78 min.

E' estate, e un cucciolo d'uomo è stato abbandonato nel bosco. Destinato a morte certa, viene salvato da una colonia di formiche e cresciuto come una di loro. Divenuto adulto è ricondotto alla società civile, dove, grazie all'operosità appresa dagli insetti, si fa presto strada, diventando un uomo ricco e rispettato. Arriva l'inverno e la cicala, che ha cantato tutta l'estate, è senza cibo nè rifugio. Mentre la formica, che si è data da fare, detiene il pacchetto di maggioranza della più grande banca d'oriente. Ma questa è un'altra storia.

martedì 11 novembre 2008

OTTO COME COMPLOTTO

Fantapolitico, Gran Bretagna, 2008, 108 Minuti

Anno 2088. Il mondo è governato dagli Eretti, una stretta oligarchia di persone che riescono a stare in piedi nonostante una catastrofe nucleare abbia reso la Terra un posto estremamente scivoloso. Tutti gli altri, i cosiddetti Precari, rantolano nella miseria di un'esistenza instabile, fatta di capitomboli, ematomi e caviglie gonfie. A turbare il sistema interviene Otto, fantomatico terrorista dei corrimano desideroso di democrazia, che riesce a muoversi grazie a due Hula Hoop intrecciati che ne modificano il baricentro. Ma come ogni eroe anche Otto ha un punto debole: la grafia. Firma i suoi attentati con un 8, che però è molto simile a una B. Si formano così due fronti ribelli, i seguaci di 8 e i seguaci di B. E la rivoluzione fallisce. Tratto da una graphic novel di successo, è un riuscito mix fra Orwell e Giochi senza frontiere.